mercoledì 16 giugno 2010

Per gli amici di Adamus

Sono lieta d'informarvi che l'intervento di Adamus è andato bene!
Se tutto procede come deve, domani dovrebbe venire a casa.
Ringrazia tutti degli auguri e dei saluti!

mercoledì 2 giugno 2010

Ora che la tua dimora è nel vento,
cavalcane le ali e giungi fino a me.
Ora che sei invisibile
attraversami con la tua brezza 
e fa che riconosca il tuo profumo,
non privarmi di tutto,
perchè la mancanza mi fa impazzire.

Dalla cima di quel monte,
che scegliesti,
librati in volo come un falco nella valle,
verso la tua casa,
verso la luce,
ora che sei un Angelo.
(Francesca)



sabato 15 maggio 2010

Buon Compleanno!!!

Il 16 maggio 1951 nasce un grande della musica italiana:

Claudio Baglioni

Tantissimi auguri!!!!

domenica 9 maggio 2010

9 maggio Festa della Mamma

Auguri a tutte le mamme!

venerdì 2 aprile 2010

 
Augurissimi a tutti voi!!!
Buona Pasqua



Easter Comments



sabato 27 marzo 2010

La leggenda della passiflora

Nei giorni lontani, quando il mondo era tutto nuovo, la primavera fece balzare dalle tenebre verso la luce tutte le piante della Terra, e tutte fiorirono come per incanto.
Solo una pianta non udì il richiamo della primavera, e quando finalmente riuscì a rompere la dura zolla la primavera era già lontana...
- Fà che anch'io fiorisca, o Signore! - Pregò la piantina.
- Tu pure fiorirai - rispose il Signore.
- Quando? - chiese con ansia la piccola pianta senza nome.
- Un giorno... - e l'occhio di Dio si velò di tristezza.
Era ormai passato molto tempo, la primavera anche quell'anno era venuta e al suo tocco le piante del Golgota avevano aperto i loro fiori. Tutte le piante, fuorché la piantina senza nome.
Il vento portò l'eco di urla sguaiate, di gemiti, di pianti: un uomo avanzava fra la folla urlante, curvo sotto la croce, aveva il volto sfigurato dal dolore e dal sangue...
- Vorrei piangere anch'io come piangono gli uomini - pensò la piantina con un fremito...
Gesù in quel momento le passava accanto, e una lacrima mista a sangue cadde sulla piantina pietosa. Subito sbocciò un fiore bizzarro, che portava nella corolla gli strumenti della passione: una corona, un martello, dei chiodi... era la passiflora, il fiore della passione.
(Autore ignoto)




Auguro a tutti voi un buon fine settimana!

sabato 20 marzo 2010

                                                                                        

                                                  
Solo più ricordi...
che si accavallano dolorosi nella mente,
come chicchi di grandine d'agosto
a colpire un ormai straziato fiore.
Dov'è la tua amorevole protezione,
il tuo avvolgente sorriso nell'aprirmi la porta,
il tuo caldo abbraccio,
la tua solida presenza percepibile seppur in un ricco silenzio.
Solo più ricordi...
che non lascerò ingiallire come vecchie fotografie;
incorniciati dalle sfumature del presente,
con l'emozione dell'appena trascorso,
vivranno in me per sempre,
taglienti come lame a trafiggermi il cuore.
                                       (Francesca)


martedì 16 marzo 2010

Paradiso e Inferno

Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno.
Un angelo lo accontentò.
Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà.
"Com'è possibile?" chiese il samurai alla sua guida.
"Con tutto quel ben di Dio davanti!"
"Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca"
Il coraggioso samurai rabbrividì.
Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti.
Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
Qui lo attendeva una sorpresa.
Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno!
Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi.
Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.
C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
“Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso samurai.
L’angelo sorrise:
“All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”.
Paradiso e inferno sono nelle tue mani.
Oggi.